Posts contrassegnato dai tag ‘MacGyver’

Quanta persone conoscete che, almeno una volta nella vita, avrebbero voluto capire come faceva MacGyver a costruire tutto quello che gli serviva con le cose che aveva a disposizione in casi di emergenza? Io ne conosco tante e mi includo tra di esse.

L’agente segreto più pacifista e ingegnoso della storia della Tv ha esaltato diverse generazioni di telespettatori con le sue soluzioni imprevedibili. In realtà la trama è molto semplice,  il vero motivo per cui la maggior parte di noi lo seguiva era il sapere che cosa si sarebbe inventato nella prossima puntata per salvarsi la pelle o per farla a qualche cattivone di turno.

In Italia MacGyver  (o Mc, nessuno hai mai saputo come si scrivesse: leggenda vuole che entrambi i modi siano esatti) è andato in onda in Italia dal 1988 al 1994 per ben sette stagioni. Tanto in America quanto nel nostro paese è stato un successo inaudito (tanto da vincere anche un Telegatto), a cui hanno seguito due film per la televisione, McGyver e il tesoro perduto di Atlantide e McGyver e il giorno del giudizio (andati in onda rispettivamente sulla ABC e su Italia 1) a cui però non hanno fatto seguito una grande odience visto che per questioni di copyright lo stile e i personaggi erano diversi.

Chi è il nostro Angus MacGyver? È un agente segreto governativo, un tipo solitario che odia la violenza e non usa le armi. Anzi le detesta in quanto da giovane perse un suo amico  che giocava con una pistola carica. Non fuma e non beve, in quanto da giovane ha perso un suo amico che si era messo alla guida ubriaco (e che cazzo a McGà! Non è che puoi sterminà l’amici tua così impari a fare il bravo ragazzo!). Aiuta i deboli, rispetta sempre l’ambiente, crede nella legge e nonostante il fascino è un single d’acciaio. Già perché una delle caratteristiche principali di questo telefilm è che il protagonista non rientra proprio negli stereotipi dell’eroe di quegli anni lì: niente sex symbol che cambia donna ad ogni puntata, niente raffiche di mitraglia, niente muscoli e niente inseguimenti. Qui quello che conta è avere un cervello e una buona conoscenza della fisica e della chimica. Chissà quanti bambini hanno iniziato ad interessarsi a queste materie guardando le avventure del nostro agente segreto. Un sondaggio assurdo fatto in America lo ha confermato come uno dei paladini preferiti USA: con il 27% delle preferenze McGyver è risultato l’uomo che gli americani vorrebbero vicino in una situazione di pericolo. E forse non è così strano in un paese con il costante problema delle troppe armi in circolazione, che venisse esaltato così tanto un’eroe armato solo di coltellino svizzero e un quoziente d’intelligenza notevolmente alto. Sarebbe il caso che la Victorinox ringraziasse da qualche parte gli sceneggiatori di questo telefilm che tanto ha contribuito ad accrescere la leggenda e l’immaginario dei mitici coltelli multiuso.

Con l’avanzare delle stagioni, capita anche che Angus (si McGyver in realtà aveva anche un nome anche se tutti, anche gli amici più stretti lo chiamavo per cognome) dica qualche frase molto autocelebrativa e chiaramente ironica sulle sue capacità creative

Tu dammi due sigarette e un secchio di sabbia e io ti faccio la Muraglia Cinese”

Che gran simpaticone eh? Ovviamente tutto ciò non ha fatto che alimentare il mito dell’uomo che combatteva i cattivi senza le armi e senza violenza. Il web è pieno di siti che prendono in giro il suo ingengo, ma soprattutto mitizzano la graffetta, l’oggetto più utilizzato dopo il coltellino svizzero, tanto da scomodare la filosofia per chiedersi:

Sebbene sia evidente che MacGyver sia in grado di creare tutto a partire da una graffetta, non è ancora dimostrato se sappia creare una graffetta partendo da tutto, per la teoria dei sillogismi.”

(dalla “Non enciclopedia”)

Inoltre negli anni ’90 erano parecchie le barzellette che facevano riferimento a lui (“un drogato entra in una farmacia e chiede:”mi dai una siringa che mi faccio una pera?” “E chi sei McGyver???”).

Una notevole rivalutazione inoltre l’ha avuta a metà del primo decennio del XXI secolo, ovvero da quando il termine “geek” ha iniziato ad assumere una connotazione positiva. Il termine è di derivazione inglese e indica, in linea di massima, una persona predisposta ad avere una forte devozione verso alcuni campi ben determinati. Non vanno confusi con i nerd. Il geek è più un tipo alla McGyver, uno smanettone, uno a cui piace la tecnologia e gli piace trafficare con essa. Con il tempo il termine si è esteso anche ad altri interessi, soprattutto manga, anime, serie televisive, ma fondamentalmente il geek è uno come il nostro eroe, non uno sfigato né un adone, non è il primo della classe e non gli interessa esserlo, gli piace mettere alla prova le sue conoscenze.

Per concludere, se vi piacciono i telefilm d’azione ma siete stufi dei soliti eroi tutti muscoli, violenza, belle donnine e battute di bassa lega, questo è quello che fa per voi. Nonostante i suoi 20 anni suonati, è di sicuro un telefilm che conserva intatto il suo fascino e per cui non siete obbligati a seguire una trama, visto che ogni puntata fa a sé.