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Ed eccoci qui. Dopo aver tentennato per un po’, mi sono letteralmente bevuta le tre stagioni di Misfits. Purtroppo sono brevi (21 episodi in tre serie). L’idea è originale e interessante: un gruppo di “misfits” (in inglese disadattati) sono costretti a fare dei lavori sociali per dei reati minori. Durante il primo giorno, si scatena una tempesta magnetica che conferisce loro dei superpoteri. Purtroppo anche l’assistente sociale viene colpito rendendolo aggressivo: i ragazzi sono costretti ad ucciderlo per salvarsi. Ed è così che iniziano le avventure/disavventure di Simon, Alisha, Kelly, Curtis e Nathan.

L’ambientazione inglese, il cielo quasi mai del tutto azzurro fanno da sfondo ai bassi fondi di una città che potrebbe essere un qualsiasi sobborgo della Gran Bretagna. I nostri supereroi non sono “fichi”, non sono buoni e non vivono in bei posti. Le loro case fanno schifo, girano in mezzo a deliquenti e spacciatori; i palazzoni di 30 piani ospitano ogni sorta di individuo. I ragazzi a malappena parlando un inglese comprensibile, passano le giornate al cellulare, a bere e pensano a divertirsi. Ecco questo è il contesto in cui si svolge il telefilm: l’opposto di quello che le storie dei superoi ci hanno sempre fatto vedere.

Sì perchè i nostri protagonisti sono ragazzi normali che amano e odiano, che fanno stronzate e vogliono divertirsi. Sono goffi, insicuri e un po’ allo sbando. Sono cinque giovani che, nonostante vivano più o meno nella stessa zona, sono molto diversi tra loro. Simon è più timido che ossa; Alisha che per paura di essere “usata” solo per la sua bellezza, usa lei per prima, senza mai legarsi; Curtis l’atleta timido che si fa fregare dalla prima stupidaggine giovanile; Kelly un po’ rozza ma inspiegabilmente affascinante, è una tipa tosta che è aggressiva per nascondere il suo vero carattere fragile; Nathan invece è il classico ragazzo stupidone dal cuore grande, colui che riesce a farti saltare i nervi ma con cui non sai stare troppo arrabbiato perchè ti rendi conto che spesso non lo fa apposta: è proprio così! Questi cinque ragazzi si ritroveranno ad essere amici. A darsi una mano nei momenti di bisogno, a sostenersi.

Puntata dopo puntata li vediamo cambiare, crescere, evolversi . Questi super poteri li fanno sognare. Hanno 18-20 anni e sono ancora vive le storie dei fumetti che leggevano fino a qualche anno prima. Anche se vogliono apparire “adulti”, hanno traumi, paure e sogni da ragazzi appena usciti dall’adolescenza. Così come gli altri coprotagonisti che si susseguono puntata dopo puntata, ognuno ha la sua storia e ognuno il suo “potere speciale”: perchè la tempesta non ha regalato solo alla nostra cinquina dei doni speciali, molte anche altre  persone  hanno acquistato qualche peculiarità in più.

La scelta dei protagonisti e i tempi narrativi, sono molto ben fatti. Anche l’omogenità della storia, le sequenze e il complesso sono ottimi. Personalmente lo consiglio a tutti perchè è un telefilm a mio avviso riuscito che ci racconta una storia più verosimile di cosa potrebbe accadere se un ragazzo di 18 anni si ritrovasse con dei superpoteri.

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