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In attesa di sapere che hanno intenzione di fare con la “legge bavaglio”, mi appresto a postare il secondo speciale di questo blog. Un’idea molto poco originale, che spero solletichi un po’ la vostra voglia di interagire e che lasci a me un po’ di curiosità sui vostri telefilm preferiti. Ovviamente le classifiche stilate sono solo in base a pareri personali, non hanno assolutamente valore o pretesa di essere oggettive e spesso i titoli citati sono inseriti per motivi esclusivamente romantici e sentimentali. Quindi eccovi a voi alcune delle più classiche top five:

– Le cinque migliori serie televisive-

  1. Buffy
  2. X- files
  3. Friends
  4. True blood a parimerito con Big bang theory (impossibile scegliere tra le due)
  5. Queer as folk

 

– I cinque migliori personaggi femminili-

  1. Ling Woo (Lucy Liu, Ally McBeal)
  2. Pam  De Beaufort (Kristin Bauer, True Blood)
  3. Monica Geller (Courtney Cox, Friends)
  4. Willow Rosenberg (Alyson Hannigan, Buffy)
  5. Jen Lindley (Michelle Williams, Dawson’s Creek)

 

-I cinque migliori personaggi maschili-

  1. Sheldon Cooper (Jim Parson, Big bang theory)
  2. Emmett Honeycutt (Peter Paige, Queer as folk)
  3. Walther Bishop (John Noble, Fringe)
  4. Spike (James Masters, Buffy)
  5. I pistoleri solitari: Melvin Frohike, John Byers, Richard Langly (Tom Braidwood, Bruce Harwood, Dean Haglund, X- files)

 

– Le cinque migliori puntate (con i link alle scene più belle)-

  1. Al di là del tempo e dello spazio (1×01 X-files)
  2. Ball pit (3×14 Big bang theory)
  3. La storia si ripete (4×12 Dexter)
  4. New moon rising (4×19 Buffy)
  5. La coppa Geller (3×09 Friends)

 

E quali sono i vostri? Forza fatemi contenta… chiunque voi siate, buttate 10 minuti e rispondete! 😉

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Questa è un’informazione che con le serieTv, la televisione e tutto il resto non centra niente, ma è importante. Nelle ultime ore si sta discutendo una legge sulle intercettazioni telefoniche (comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.) che prevede per tutti i siti web l’obbligo di rettifica in caso una persona ritenga un commento o un qualsiasi contenuto lesivo nei suoi riguardi. Tale rettifica deve avvenire entro 48 ore e senza commenti. Va fatto e basta. Come se qualche attore, per assurdo, entrasse qui dentro e se si dovesse sentire deriso della sua immagine, io ho L’OBBLIGO di rettificare ciò che ho scritto.

Un bel modo per imbavagliare il libero circolo di notizie, idee e opinioni. Una bella trovata per mettere un freno al pensiero libero e indipendente, per cercare di censurare l’ultima oasi dove è possibile veramente reperire informazioni: Internet. Wikipedia per protesta ha oscurato la pagina italiana (Wikipedia). Sono già numerose le adesioni sulla pagina facebook nata per protesta contro questa assurda legge, simbolo di ciò che sta accadendo in Italia: un paese democratico sulla carta, ma che sempre di più assomiglia ad una dittatura su tutti i fronti.

Spargete la voce e facciamoci sentire. E’ arrivato il momento di dire basta alle leggi bavaglio e ad personam. Riprendiamoci il nostro paese.

Difficilmente riusciamo a trovare una persona che al mondo non abbia mai visto una serie tv. Almeno una volta nella vita, smanettando con il telecomando, ci siamo fermati venti minuti a vedere un episodio di una serie di cui magari non conoscevamo l’esistenza. Se volessimo fare i pignoli, potremmo dire che anche i cartoni animati a puntate che vedevamo da piccoli possono essere considerati dei telefilm. Sitcom per bambini, ma pur sempre a puntate. Poi c’è chi decide di vivere una vita normale e chi di viverne una parallela rimanendo ancorato, praticamente tutti i giorni della settimana, ad una nuova puntata del milionesimo telefilm che è stato prodotto. Devo dirlo, non li seguo tutti. Non è solo una questione di avere o non avere la pay tv (io non ce l’ho), visto che ormai la potenza di Internet è ben nota, ma è proprio una questione di tempo. Umanamente è difficile lavorare, dormire, vivere e riuscire a seguire più di tre telefilm per volta.  Ma se pensate che questa affermazione sia scontata, evidentemente non conoscete alcun nerd in materia di fiction televisive. Ovviamente è risaputo che i nerd, quelli veri, di umano hanno ben poco e, non chiedetemi come fanno riescono ad impiegare il loro tempo per lavorare, imparare le lingue dei telefilm di fantascienza, seguire tutti i telefilm del passato e del presente, smanettare su Internet etc. etc. Forse questa gente ha imparato a dilatare il tempo e non ci voglio dire come fanno.

Io non le seguo tutte, ma ne vedo e ne ho viste parecchie. Il perché? Il motivo non è semplicemente “per passatempo”, ma perché credo nel potere “catartico” dei telefilm. Quando la mia vita o i miei pensieri si incasinano molto, ecco che scatta il periodo divora telefilm. Non so perchè, ma spesso seguire storie che non esistono, vite parallele e immaginarie, trame e personaggi che si sviluppano mi danno uno spunto o un’inconsapevole risposta a interrogativi interiori più profondi. Inoltre c’è la serenità dello “schema”: ogni serie ne ha uno che inconsciamente captiamo e che ci rassicura su ciò  che accade o accadrà.

Ecco perché le serie televisive. Anche se per me potremmo parlare più di seriecomputerizzate visto che non alla tv non le seguo da una vita.

Cattivamaestratelevisione: il titolo del blog invece è un’omaggio a Popper che, sul finire degli anni ’90 scrisse un saggio proprio con questo titolo. E’ un libricino di 40 pagine in cui il filosofo inglese sosteneva i danni della televisione per i bambini (se non “guidati” da un genitore o un adulto) e della proposta di istituire una patente per fare tv. Diciamocelo francamente: di tutta la roba che passa per il tubo catodico, la maggior parte è mondezza allo stato puro. Inoltre sostengo che veramente il “quinto potere” sia roba seria che nelle mani sbagliate, può fare grandissimi danni. Che è un pazzo chi crede che i programmi non portino conseguenze su chi li guarda. Tutto ciò che guardiamo e seguiamo, dovremmo ricordarcelo, non è vero, ma al massimo verosimile.

Un’ultima precisazione, più per me che per chi (mai) decidesse di mettersi qui a leggere tutte queste boiate: il blog verrà aggiornato quando avrò qualcosa da scrivere e da dire, il che è molto molto variabile a seconda dei periodi. Inoltre come già scritto in “about”, non ho alcuno strumento culturale per scrivere recensioni fini, sottili o cerebralmente interessanti. Scrivo solo per cazzeggiare, riflettere e ironizzare.
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