Posts contrassegnato dai tag ‘American horror story’

Girando per un bel po’ di blog, ho notato una bella lista di “film-aspettativa” per il 2012. Come sempre sulla carta e sui trailer sembrano tutti una figata pazzesca. Nei prossimi due mesi so che mi attenderà una full immertion per vedere tutti quelli candidati agli oscar che spesso danno molte garanzie e raramente si sono rivelati come delle bufale pazzesche. Certo magari un pochino sotto le aspettative sì, ma mai totalmente orrendi. In questa prospettiva volevo analizzare un po’ i telefilm da me attesi nel 2012, o meglio le nuove stagioni.

5. Fringe, la cui quarta stagione è ricominciata ad ottobre, ma tra “festa del ringraziamento” e natale si sono presi due mesi di stop tra la settima e l’ottava puntata. Ringraziamo J.J. Habrams per questo mega effetto suspance, ma un avvertimento: se ci tiri fuori una cagata colossale, ci sta che ti veniamo a cercare per tutto il globo terrestre con cattive intenzioni.

4. The Big Bang theory, anche loro per proseguire la quinta stagione si sono presi una bella pausa, ma la differenza con Fringe è sostanziale: primo, in quanto sit com non ha un filone narrativo da seguire con impazienza; secondo non è girato da Habrams quindi non abbiamo paura che la prossima puntata tireranno fuori qualche escamotage narrativo per farci impippare il cervello per mesi; terzo si sono degnati di mandare in onda una puntata prima della pausa natalizia. Quindi attendiamo anche qui i primi mesi del nuovo anno per sapere come si evolveranno i vari rapporti tra i nostri protagonisti, in particolare quello tra Sheldon e Amy.

3. Game of Throne, in realtà questo più che un’aspettativa in generale è un impegno  che ho preso con me stessa. Le mie mentori in fatto di telefilm e libri è da diverso tempo che scambiano sottobanco i libri da cui deriva la serie televisiva, molto molto tempo prima che iniziassero a stendere la sceneggiatura. Un po’ per il poco tempo, un po’ perché sono diventata veramente lenta a leggere, non ho mai iniziato, però la serie TV mi attira (sarà merito di Sean Bean, al secolo Sergio Fagioli alias Boromir?) così come anche i libri in realtà. Magari se iniziassi con le prime puntate, poi mi appassiono ed ecco lì che diventa il mio prossimo tormentone.

2. American horror story, lo so lo so è appena terminata la prima stagione ma il 2012 è fatto di 12 mesi e se non finisce il mondo prima del 21 dicembre (non sia mai che abbiano fatto male i calcoli i Maya) dovrebbe andare in onda la prossima stagione che mi incuriosisce non poco. Sarà interessante vedere come si evolveranno i vari intrecci, se la “vecchia” famiglia diventerà un contorno alla “nuova” o se invece resterà protagonista assoluta con un bel contorno di altri personaggi. Speriamo di scoprirlo presto.

1. True blood, al primo posto non poteva mancare la storia di vampiri più originale degli ultimi anni. Ci hanno lasciato all’ultima scena in un mare di lacrime amare, ora vogliamo proprio sapere che cosa ne sarà dei nostri amati personaggi e di tutta la mitologia a seguire. Al momento non si sa ancora nulla per certo su quando ricomincerà, ma sono solo rumors non confermati. Personalmente credo che prima dell’estate non se ne farà nulla, ma attendiamo fiduciosi.

Per questo 2012 vorrei mettermi d’impegno e provare a vedere Misfits che mi è stato più volte consigliato da Pippy (sì la stessa di GoT e amica anche della mia mentore Lucia). Per omaggiare le sopracitate amichette, dovrei degnarle della visione, almeno della prima puntata, di Supernatural, se non altro per il fatto di aver partecipato al Gishwhes (la caccia al tesoro più grande del mondo organizzata da uno dei protagonisti del telefilm, Misha Collins).
In ultimo, ma non per questo meno importante, c’è Dexter che è finito a dicembre del 2011, ma io ancora devo spararmi la sesta stagione, cosa che accadrà molto presto. Non l’ho messa in top5 per il semplice fatto che non sono sicurissima che la settima arrivi per quest’anno (anche se spero di sì).

Chi ho dimenticato? Avete da suggerire qualche altro titolo per questo nuovo anno???

Annunci

Oggi sono in vena di top 5 e visto che negli ultimi anni mi è capitato di vedere telefilm con delle bellissime scene “a sorpresa”, eccomi qui stamattina a stilarne una bella classifica. Avviso linkerò e parlerò delle scene che conterranno ovviamente spoiler, quindi se non avete visto o se lo state seguendo evitate di proseguire. Il titolo è segnalato in neretto quindi non potete sbagliarvi

Iniziamo con il primo sorpresone fuori concorso. Lo metto a posteriori visto che ci avevo pensato e visto che la mia mentore Lucia lo ha citato. Fuori classifica perchè mi ha fatto veramente cagare, e sto parlando di Lost e diciamo che poi riguarda tutta l’ultima puntata. Non c’è una scena in particolare, ma andando avanti con l’ultimo episodio non capiamo se ci viene da piangere, per aver realizzato o semplicemente per aver preso piena coscienza, del fatto che abbiamo buttato sei anni della nostra vita a seguire un telefilm che prometteva essere il supermegatelefilm del decennio e che si è rivelato essere una cagata fumante. I personaggi sono in realtà tutti morti e quello che abbiamo visto per sei stagione è un pesante intreccio di sliding doors….GRAZIE!!!

5. L’ultimo di questa top 5 va dedicato sicuramente ad American horror story in cui scopriamo che Violet non è stata in realtà salvata da Tate, ma è riuscita a suicidarsi. Assieme a questa scena accosterei il momento in cui scopriamo che tutta la gente che si aggira per la casa è in realtà morta. Niente di schoccante, ma nel suo contesto un bel “effetto sorpresa”

 

4. Al quarto posto metto L word, la scena che ricongiunge Bette e Tina. Quel bacio che tanto poco ci aspettavamo (e tanto “molto” speravamo) arriva in un momento che un po’ lo preparava. Bette sta con Jodie, ma non è proprio sicura di quello che prova per lei nè se sia la persona giusta con la quale stare; mentre Tina si sta rendendo conto che in ogni persona con cui sta cerca Bette, il che significa che ne è ancora perdutamente innamorata. Vi assicuro che per chi seguiva con passione e senza spirito critico (quello sarebbe venuto tempo dopo la sua conclusione) questo telefilm, ha accolto questa “sorpresa” con applausi, sorrisi, urla di giubilo e cori da stadio che farebbero impallidire qualsiasi ultrà.

 

3. Questa terza posizione lo so già da me è super di parte e la affido a Buffy. Il portale dell’inferno si sta per riaprire per l’ennesima volta, a questo giro però per chiuderlo è richiesto il sacrificio di Dawn che è sì la sorella di Buffy, ma creata come tale, poichè in realtà lei è “la chiave”. La logica vorrebbe che i personaggi accettassero questo sommo sacrificio per il bene del mondo, ma quando ci sono di mezzo i sentimenti non si ragiona per logica ed è così che la cacciatrice (che il buon senso, visto che abiti sopra la ‘Bocca dell’Inferno’, vorrebbe vedere viva il più a lungo possibile) si sacrifica e chiude il portale demoniaco. Aggiungo che se Whedon avesse fatto terminare qui Buffy non avrebbe fatto un soldo di danno, visto gli standard piuttosto bassi raggiunti con la sesta e settima stagione. Quindi in realtà l’effetto sorpresa è più basato sull’idea di noi spettatori che, vista Buffy tuffarsi meglio di certi atleti alle Olimpiadi, ci siamo chiesti “e mo dalla prossima stagione che se raccontamo?”

 

 2. Siamo arrivati nella zona “calda” della Top5, ovvero alla scena di chiusura dell’ultima puntata della quarta serie di True blood: la morte di Tara. Sì lo so che eravamo arrivati a un punto della storia in cui uno dei personaggi principali doveva morire, ma un colpo di fucile in faccia sulla mia “piccola Tara” è stato un colpo al cuore che mi ha fatto letteralmente saltare sulla sedia. Ho fissato lo schermo per altri 10 minuti dopo la seguente scena, in uno stato quasi catatonico.

 

1. E siamo arrivata alla miglior scena con “effetto sorpresa” della storia della televisione, questo non solo a detta mia, ma di molti altri: ultima puntata della quarta stagione di Dexter. Siamo alla fine di quella che a mio avviso è la serie più bella e complessa del telefilm: il rapporto sottile e misterioso tra i due serial killer, l’altro assassino che è come Dexter, ma in realtà non è veramente come lui perchè commette l’errore più grande che infrange il “Codice”: uccide innocenti. Il finale, tragico, arriva quando tutto ormai sembra risolto e volgersi per il meglio. Vivamente sconsigliato se non l’avete mai vista proprio per non perdere l’effetto sorpresa più bello trasmesso da un telefilm.

 

Fin’ora non è mai capitato che parlassi di serie televisive che stessero andando ancora in onda. Su suggerimento di Lucia (che in realtà ha già recensito il tutto nonostante la sua avversione per i generi televisivi) mi sono decisa ad inaugurare questa nuova categoria con “American horror story”.

E’ un telefilm che mi ha piacevolmente sorpreso. Devo essere sincera pensavo fosse un po’ una cazzata all’inizio, le solite cose da nerd-horror che piacciono a Lucia, ma questa volta mi sono dovuta ricredere. Dopo una prima puntata in cui non avevo capito molto ed ero rimasta molto interdetta, gli ho dato una seconda possibilità e mi sono vista il secondo episodio: amore vero! Non solo ha la grande capacità di tenermi incollata allo schermo, ma è anche fottutamente inquietante con un ottimo equilibrio di “BU!!!” (come li chiama il mio mentore horror, Lucia, ovvero scene in cui accadono cose all’improvviso che ti fanno fare un salto di mezzo metro sulla sedia) e di scene colme di tensione che riescono a tenere alta l’adrenalina parecchi minuti dopo aver terminato la puntata. In più non va trlasciato le ottime regia e fotografia unite a un cast di buon livello, soprattutto per quel che riguarda i ruoli più giovani, che mi hanno piacevolmente colpita con le loro performance.

La trama è ricca di cliché dell’horror americano, ma non per questo scontata. La sceneggiatura è sviluppata in modo da creare intrecci che piano piano vengono spiegati e svelati episodio dopo episodio. Il tema è una casa. Una casa infestata. “Che originalità!” penserete voi, ma la cosa belle è che le presenze che infestano la casa non si manifestano proprio con lenzuoli e catene, anzi sono solitamente entità che non sanno neppure di essere morte (non dico altro per non spoilerare troppo). Da questo punto inizia un trip mentale allucinante, visioni e realtà che si confondono e fondo in flash, immagini del passato, de’ja vù e alterazioni della realtà da far venire un po’ di senso di nausea e intrippare le menti più appassionate a questo genere di storie.

Ciò che mi lasciava molto perplessa, all’inizio, era proprio l’idea che un horror sviluppato su una serie televisiva potesse richiedere veramente tanto impegno per non risultare una boiata pazzesca. Invece la Fox non ha impiegato i propri soldi solo in effetti speciali, ma ha deciso di lavorare su un prodotto di qualità e a quanto pare ci stanno riuscendo. Per carità non sbilanciarsi in questi casi è sempre più un bene che un male (soprattutto perché siamo solo a sei puntate e perché dopo Lost so che può succedere anche con serie che promettono benissimo!).

Ma c’è una cosa che, comunque andrà a finire, non mi stancherò mai di ripetere: la sigla di AHS fa una paura del cazzo! Vedendo film horror da quando avevo 4 anni difficilmente accade che un film o un’immagine mi “tocchino” in maniera profonda, mi scuotano o altro, c’è qualche caso come Twin peaks (a chi non faceva paura Bob??), l’Orfanato e qualche altro titolo.  Per correttezza, sarebbe meglio dire che la sigla di apertura di questo telefilm non fa proprio paura, ma mette addosso la giusta inquietudine come a dire “stai per entrare dentro a una casa in cui la cosa migliore che potrebbe capitarti è essere già morto e all’inferno, perché dove ti stiamo per portare neppure i morti sono troppo al sicuro”. Musica senza parole, suoni stridenti, immagini scure, flash di seminterrati bui, sporchi e terribili, feti sotto formaldeide e ogni tanto qualche arma o attrezzo di tortura, intervallati da bravissime scritte con i nomi degli attori principali, produttori e regista. Stop. Breve ma intensa. Fa il suo dovere, ti fa capire che se decidi di seguire questa storia i quaranta minuti che seguiranno avranno ben poco di carino e divertente.

Purtroppo il video d’apertura che c’era su youtube è stato rimosso e da condividere con voi ho solo questo che si sente pochissimo, ma se siete veramente curiosi, almeno le prime due puntate sarebbe il caso ve le vediate, no?

Il link al solo audio.