I militari buoni che non uccidono nessuno

Pubblicato: 02/12/2011 in Anni '80
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«Dieci anni fa gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles, vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere – e se riuscite a trovarli – forse potrete ingaggiare il famoso A-Team»

Torniamo a parlare dei favolosi anni ’80. Il decennio che di più  ha  lanciato serie televisive divenute parte integrante della mitologia telefilmica delle generazioni a venire.

Oggi parliamo degli A- Team. La frase con cui ho aperto questo articolo era l’introduzione alla sigla. Già alcune cose ci lasciano perplessi: militari che evadono da un carcere di massima sicurezza, per quanto siano stati condannati ingiustamente, si rifugiano a LOS ANGELES??? Certamente! E che tu vuoi che di tutti i posti sperduti del mondo i militari ti vanno a cercare proprio a L.A.??? Un po’ come dire “rifugiamoci nel posto più improbabile” che ha anche una sua logica, ma non spiega come tu non riesca ad incontrare mai nessuna delle persone che ti sta dando la caccia, in modo particolare se non tieni proprio un “basso profilo”, ma vai in giro a sparare alle persone, a dare caccia ai criminali e spesso interagisci con la polizia. Ma questi sono gli anni ’80, questo è un telefilm di azione e tante domande non andrebbero poste. Quindi va tutto bene e ci prendiamo i nostri amici militari buoni, che non uccidono nessuno e fanno sempre il bene.

Ma chi sono questo A-Team? Sono un gruppo di militari che durante la guerra del Vietnam (e come te sbagli?) sono vittime di un errore giudiziario e vengono condannate per un crimine che non hanno mai commesso. Dopo una rocambolesca fuga si danno alla macchia (per modo di dire…) e iniziano a fare i mercenari per L.A. Ovviamente sono mercenari che lavorano solo per alcuni clienti che costituiscono la parte “debole” della popolazione e loro li liberano dai sopprusi dei “cattivi”. La squadra era formata da:

I protagonisti
  • Hannibal o il Colonnello, la mente del gruppo e l’organizzatore, si contraddistingue perchè ha sempre un sigaro spento in bocca e porta guanti neri di pelle.
  • L’affascinante Sberla, utilissimo per il suo modo elegante e “molto poco militare” per le missioni in cui i nostri protagonisti doveva infiltrarsi in qualche organizzazione.
  • Il muscolosissimo e cattivissimo Mr.T. Negli anni ’80 andava fortissimo. Il suo personaggio è uno stereotipo allo stato puro: nero e pieno d’oro, tutto muscoli azione e poco cervello. Dal cuore grande con i più deboli. Anche se stereotipato, lo abbiamo amato tutti, finchè in Rocky 3 non uccide Mickey e saremmo saliti noi sul ring per massacrarlo di botte.
  • Murdock, il Capitano e il matto di turno. Non matto per modo di dire, è veramente pazzo. In realtà, se non ricordo male lui non era ricercato dai militari, ma era fuggito da un’ospedale psichitrico e si unisce spesso alla squadra grazie alla sua abilità nel pilotare gli elicotteri. Sicuramente uno dei personaggi più simpatici della serie.

Da citare è il furgone nero su cui l’A-Team si sposta (anche questo devo dire molto in incognito, eh?!):

Il furgone dell’A-Team

Assolutamente delizioso. Se mi fosse mai dovuto servire un furgoncino, di sicuro avrei voluto una cosa del genere. Con le borchie rosse, la striscia che fa il giro del furgoncino, il rinforzo anteriore…oltre a non dare assolutamente nell’occhio (!) è veramente fico!

Purtroppo l’anno scorso anche A-Team è stato vittima del remake cinematografico che in questo periodo va tanto di moda. Non l’ho visto, sono sincera, e anche se due dei tre protagonisti originali vi hanno partecipato, quelli che non l’hanno fatto si sono detti molto delusi. Dal trailer e da quello che ho letto in giro, sembra un mix di azione, parodie che richiamano ad altri film e “idee” che ammiccano ad una trama orginale. A cosa serve rifare un film così, se non c’è nulla di inedito? SE dietro non c’è un’idea?

Ad ogni modo la sigla rimane uno dei must più importanti di questo telefilm. Chi non ci si è mai fomentato? Chi non se l’è canticchiata mentre andava per un bosco e quando giocava a fare “i militari”? Rimane una base miliare per le colonne sonore della generazione “anni ’80”.

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