Una lunga storia horror

Pubblicato: 20/11/2011 in Still on air
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Fin’ora non è mai capitato che parlassi di serie televisive che stessero andando ancora in onda. Su suggerimento di Lucia (che in realtà ha già recensito il tutto nonostante la sua avversione per i generi televisivi) mi sono decisa ad inaugurare questa nuova categoria con “American horror story”.

E’ un telefilm che mi ha piacevolmente sorpreso. Devo essere sincera pensavo fosse un po’ una cazzata all’inizio, le solite cose da nerd-horror che piacciono a Lucia, ma questa volta mi sono dovuta ricredere. Dopo una prima puntata in cui non avevo capito molto ed ero rimasta molto interdetta, gli ho dato una seconda possibilità e mi sono vista il secondo episodio: amore vero! Non solo ha la grande capacità di tenermi incollata allo schermo, ma è anche fottutamente inquietante con un ottimo equilibrio di “BU!!!” (come li chiama il mio mentore horror, Lucia, ovvero scene in cui accadono cose all’improvviso che ti fanno fare un salto di mezzo metro sulla sedia) e di scene colme di tensione che riescono a tenere alta l’adrenalina parecchi minuti dopo aver terminato la puntata. In più non va trlasciato le ottime regia e fotografia unite a un cast di buon livello, soprattutto per quel che riguarda i ruoli più giovani, che mi hanno piacevolmente colpita con le loro performance.

La trama è ricca di cliché dell’horror americano, ma non per questo scontata. La sceneggiatura è sviluppata in modo da creare intrecci che piano piano vengono spiegati e svelati episodio dopo episodio. Il tema è una casa. Una casa infestata. “Che originalità!” penserete voi, ma la cosa belle è che le presenze che infestano la casa non si manifestano proprio con lenzuoli e catene, anzi sono solitamente entità che non sanno neppure di essere morte (non dico altro per non spoilerare troppo). Da questo punto inizia un trip mentale allucinante, visioni e realtà che si confondono e fondo in flash, immagini del passato, de’ja vù e alterazioni della realtà da far venire un po’ di senso di nausea e intrippare le menti più appassionate a questo genere di storie.

Ciò che mi lasciava molto perplessa, all’inizio, era proprio l’idea che un horror sviluppato su una serie televisiva potesse richiedere veramente tanto impegno per non risultare una boiata pazzesca. Invece la Fox non ha impiegato i propri soldi solo in effetti speciali, ma ha deciso di lavorare su un prodotto di qualità e a quanto pare ci stanno riuscendo. Per carità non sbilanciarsi in questi casi è sempre più un bene che un male (soprattutto perché siamo solo a sei puntate e perché dopo Lost so che può succedere anche con serie che promettono benissimo!).

Ma c’è una cosa che, comunque andrà a finire, non mi stancherò mai di ripetere: la sigla di AHS fa una paura del cazzo! Vedendo film horror da quando avevo 4 anni difficilmente accade che un film o un’immagine mi “tocchino” in maniera profonda, mi scuotano o altro, c’è qualche caso come Twin peaks (a chi non faceva paura Bob??), l’Orfanato e qualche altro titolo.  Per correttezza, sarebbe meglio dire che la sigla di apertura di questo telefilm non fa proprio paura, ma mette addosso la giusta inquietudine come a dire “stai per entrare dentro a una casa in cui la cosa migliore che potrebbe capitarti è essere già morto e all’inferno, perché dove ti stiamo per portare neppure i morti sono troppo al sicuro”. Musica senza parole, suoni stridenti, immagini scure, flash di seminterrati bui, sporchi e terribili, feti sotto formaldeide e ogni tanto qualche arma o attrezzo di tortura, intervallati da bravissime scritte con i nomi degli attori principali, produttori e regista. Stop. Breve ma intensa. Fa il suo dovere, ti fa capire che se decidi di seguire questa storia i quaranta minuti che seguiranno avranno ben poco di carino e divertente.

Purtroppo il video d’apertura che c’era su youtube è stato rimosso e da condividere con voi ho solo questo che si sente pochissimo, ma se siete veramente curiosi, almeno le prime due puntate sarebbe il caso ve le vediate, no?

Il link al solo audio.

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commenti
  1. Lucia ha detto:

    Vero che è una delizia?
    E’ una delle serie più divertenti che abbia mai visto. Come mi rilassa american horror story non mi rilassa niente 😀

  2. Lucia ha detto:

    Ma no! Io sono obiettivissima e attendibilissima 😀

  3. dedevent ha detto:

    ti sto infestando il blog, ma ho un amore malsano per i telefilm, ne parlerei dalla mattina alla sera, e qualcosa mi dice che puoi capirmi!
    La sigla di AHS è spaventosissima! Mi ritrovavo a distogliere lo sguardo tutte le volte!
    Il telefilm all’inizio lasciava interdetta anche me, poi le puntate hanno preso un certo ritmo e hanno risvegliato la mia curiosità, però poi.. sei in pari? hai visto la puntata finale? =)

    • 8ren4 ha detto:

      Qui troverai, spero, pane per i tuoi denti allora. Io ne parlo abbastanza umilmente e solo e soltanto dal mio punto di vista. Mi sono resa conto di quanto facciano parte del mio tempo libero.
      Si comunque con Ahs sono in paro, puoi parlarne liberamente. Ti chiedo solo di scrivere grosso se stai scrivendo spoiler, non vorrei che qualcuno che legge magari si frega il finale 😉 grazie.

      • dedevent ha detto:

        no tranquilla nessun spoiler, solo opinioni. L’ultima puntata mi ha rovinato tutto il telefilm, troppe cose, troppo in fretta.. anche se sono comunque curiosa di vedere cosa tireranno fuori per la seconda stagione =)

      • 8ren4 ha detto:

        Bhè diciamo che è tutto il telefilm così: alternano ritmi lenti ad altri molto (forse troppo) veloci. A me però il finale è piaciuto e mi ha sinceramente incuriosita per la prossima stagione 😀

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