Dagli anni ’80 in supercar

Pubblicato: 01/09/2011 in Anni '80
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Supercar è forse uno dei telefilm più famosi degli anni ’80. Il motivo principale credo risieda nel vero protagonista della serie: KITT, la Pontiac Trans Am nera, indistruttibile, furba, saggia, intelligente che passa più della metà del tempo a togliere Michael Knight dai guai in cui si caccia. 

La trama in effetti non è molto originale. Un poliziotto, Michael Long, viene quasi ucciso durante un’operazione contro un gruppo operante nello spionaggio industriale. Una placca alla testa, impiantata dai militari (ma come mai queste cose fichissime e futuristiche a livello medico te le fanno solo nell’esercito???), lo salva da una pallottola piantata in pieno viso. Un magnate e filantropo, tale Wilton Knight (che ci lascia subito alla prima puntata) arriva, non si come nè perchè, con un elicottero in mezzo al deserto del Nevada e trova esattamente il punto dove giace il signor Long quasi in fin di vita. Se lo porta a casa, lo salva, gli ricostruisce il volto, gli altera le impronte digitali, gli regala una nuova identità (Michael Knight), una nuova cazzutissima auto (KITT) e una carta di credito dorata. In cambio gli chiede di fare il supereroe e di andare per l’America a spaccare il culo ai cattivi di turno. In pratica gli chiede di fare “da legge” là dove la legge non riesce ad arrivare. La trama fondamentalmente è questa e possiamo dire che sarà il prodotto televisivo che verrà ripropinato nel 1994, con una cazzutissima moto (Harley Davidson Fatboy 1990) e un cazzutissimo Lorenzo Lamas (bello, sporco e capellone) in Renegade.

Ovviamente quasi ad ogni puntata ci sarà una donna pronta a dimenticare quanto odia gli uomini, a quanto l’hanno ferita, per buttarsi nelle braccia del nostro David Hasselhoff, impeccabile nella sua immagine di affascinante, misterioso e tenebroso. Oltre a questa sua spiccata capacità di attirare le donne come il miele con le api, ritroviamo una somiglianza nel fumetto di Dylan Dog anche nella “divisa” d’ordinanza che il protagonista indossa dal momento in cui decide di lavorare per questa specie di organizzazione paragovernativa, ovvero giacca di pelle nera, stivale di pelle (in NEVADA capite???) e calzoni neri talmente attillati che guardandolo viene da domandarsi se prima di indossarli non si sia cosparso di borotalco le gambe.

Nel 2008 hanno mandato in onda, solo in America, una puntata pilota di due ore che, se ho capito bene, si presente più come una specie di sequel che non come un vero remake. Il protagonista infatti, se non ho capito male è il figlio di Michael Knight e l’erede di KITT è una Ford Shelby GT500KR che oltre alle funzionalità della Pontiac ha l’aggiunta di cambiare forma e colore (quando la fisica dell’immaginario supera la fisica molecolare). Da quel poco che sono riuscita a spulciare sul web (in Italia che il sequel sembra non interessi) pare che anche il buon Hasselhoff sia stato richiamato a far parte della serie. Purtroppo altro non posso dirvi, visto che salvo qualche fotogramma su google immagini, non sono riuscita a trovare neppure un secondo di video di Knight Rider’s 2008.

Che altro aggiungere su questo telefilm? E’ il classico esempio di come spendere molti soldi su un auto riesca a creare un vero e proprio mito. Dall’82 a oggi sono infiniti i club delle auto che si rifanno, anche solo idealmente a KITT. Esistono poi dei veri e propri patiti (ricchi) che possiedono delle copie praticamente uguali in ogni parte estetica all’originale. Per quanto riguarda il pilota automatico, l’autoespulsione dal tettino, il mettersi da sola su due ruote e il saltare, per quello credo ci vorrà ancora un bel po’. Per il momento ci godiamo gli stabilzzatori di velocità, i sensori per il parcheggio e i navigatori satellitari, che comunque erano già presenti in un telefilm di ormai trent’anni fa.

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commenti
  1. Flavio ha detto:

    SIAMO STATI 20 MINUTI (RATEIZZATI in piccoli episodi ) a rotolarci dalle risate…….

    fantastica…

  2. Andrea Aller ha detto:

    supercar knight 2008 lo hanno trasmesso anche in italia con un buon doppiaggio,l’ho trovato un ottimo prodotto ed è un peccato che la serie non sia andata in america,in italia ha riscosso un discreto successo invece,mentre le puntate si reperiscono molto facilmente su emule,torrent e anche in streaming per chi volesse vedere il sequel.
    per quanto mi riguarda parere più che positivo per questa serie cult 😀

    • 8ren4 ha detto:

      Grazie Andrea. Purtroppo eMule a me non da’ proprio alcun risultato se provo a scaricarlo. Devo chiedere ad una mia amica se ci riesce lei che è il mago dei torrent 😉 grazie per avermi assicurato che in Italia è arrivato. Devo assolutamente vederlo 😉

  3. Flavio ha detto:

    aggiungo anche che ritiratosi poi dopo aver compreso che la protagonista era la macchina michael knight è andato a lavorare come bagnino (baywatch ) e che in 4 serie di cui ben 4 volte kitt è stato fatto fuori (da un dottore, nell’acido e da goliat e un altro scienziato ) michael non si è riuscito a trombare nessuna delle due bonnie

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